Conto Termico

(Decreto 16 febbraio 2016)

Il decreto sinteticamente denominato “Conto Termico” (in vigore dal 2013), è finalizzato a creare un meccanismo incentivante dedicato alle rinnovabili termiche, che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi nazionali di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

L’obiettivo degli interventi incentivati è quello di migliorare le prestazioni energetiche sia dell’involucro edilizio che degli impianti di riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria in esso contenuti. Sono previsti interventi anche per gli edifici della Pubblica Amministrazione.

Per gli interventi di efficienza energetica, l’incentivo è pari ad una percentuale della spesa sostenuta, con delle soglie non superabili (es. caldaie condensing max 40% della spesa). Per gli impianti di produzione di calore da fonti rinnovabili, l’incentivo è commisurato all’energia rinnovabile prodotta ed al risparmio energetico conseguito.

L’ultima versione del Conto Termico prevede incentivi anche per i sistemi ibridi. Esso viene erogato in cinque anni per tutti gli interventi di efficientamento energetico e per quelli di produzione di energia termica rinnovabile con potenze superiori a 35 kW termici (o superiori a 50 mq lordi per il solare termico). Viceversa, per potenze inferiori a 35 kW termici (o superfici di solare termico inferiori o uguali a 50 mq lordi), l’incentivo è erogato in due anni. Importi fino a € 5.000 vengono erogati invece entro breve tempo ed in unica soluzione.